ISLANDA on the road

Voli, auto e pernottamenti: come abbiamo organizzato il viaggio

Organizzare un on the road in Islanda richiede un po’ di pianificazione, soprattutto per quanto riguarda voli, noleggio auto e pernottamenti. È un viaggio straordinario, ma non economico: per questo vale la pena dedicare tempo alla fase di preparazione, confrontare le opzioni e tenere monitorati i prezzi. Ecco come ci siamo mossi noi.

EasyJet Airbus A320neo preparing for takeoff on a cloudy day at Bristol Airport.

Prenotazione del Volo

Per raggiungere l’Islanda abbiamo scelto EasyJet, che offre un volo diretto giornaliero da Milano Malpensa a Reykjavík. Una soluzione davvero comoda, soprattutto se non si vuole perdere tempo con scali o coincidenze.

La durata del volo è di circa 4 ore (più o meno, se la memoria non mi inganna), il che rende la destinazione sorprendentemente vicina rispetto all’idea che spesso abbiamo dell’Islanda come luogo remoto.

I prezzi non sono tra i più economici in assoluto, ma con un po’ di attenzione è possibile trovare buone offerte. EasyJet propone promozioni durante l’anno, quindi il consiglio è:

  • iniziare a monitorare i voli con anticipo
  • essere flessibili sulle date, se possibile
  • approfittare delle offerte quando compaiono

Con un po’ di pazienza, il costo del biglietto può diventare decisamente più accessibile.

Noleggio auto: il vero punto dolente

Se c’è una voce di spesa che pesa davvero su un viaggio in Islanda, quella è senza dubbio il noleggio auto. I costi sono elevati e non vanno sottovalutati, soprattutto se si ha in mente un itinerario che esca dalla classica Ring Road.

Dopo numerose ricerche, simulazioni di prezzo e confronti sulle assicurazioni, ci siamo resi conto di un aspetto fondamentale:
le coperture assicurative sono essenziali.

In Islanda è molto facile percorrere:

  • strade sterrate
  • piste di ghiaia
  • tratti isolati per raggiungere luoghi più remoti e spettacolari

Per questo motivo una buona assicurazione contro i danni accidentali non è un optional, ma una scelta di buon senso.

Alla fine abbiamo prenotato tramite Booking, che ci ha offerto:

  • una tariffa competitiva
  • una copertura assicurativa completa ed economica

Un altro grande vantaggio è che molte delle compagnie proposte permettono la cancellazione gratuita fino a 48 ore prima dell’arrivo. Questo ci ha permesso di prenotare senza stress e continuare a monitorare i prezzi nel tempo.

 

Il mio consiglio
Non lasciatevi demoralizzare se inizialmente trovate solo soluzioni troppo costose o non perfettamente in linea con le vostre esigenze. I prezzi cambiano spesso: controllando periodicamente il sito, potreste trovare un’opzione migliore e sostituire la prenotazione precedente senza penali.

Perché abbiamo scelto un SUV 4x4

Nel nostro itinerario on the road erano previsti anche percorsi su strade F-roads, dove l’accesso è consentito esclusivamente a veicoli 4×4. Per questo la scelta è stata obbligata, ma anche estremamente azzeccata.

Un SUV 4×4 offre: maggiore sicurezza, più libertà di movimento e la possibilità di raggiungere luoghi meno turistici e incredibilmente suggestivi.

Se il vostro viaggio prevede anche solo qualche deviazione fuori dall’asfalto, valutate seriamente questa opzione.
Inoltre è fondamentale scegliere con attenzione l’auto da noleggiare e leggere bene le condizioni contrattuali: in Islanda le compagnie di noleggio non rispondono dei danni se si percorrono strade non consentite per il tipo di veicolo noleggiato.

In particolare, le F-roads possono essere percorse esclusivamente con veicoli 4×4: utilizzare un’auto non idonea non solo è vietato, ma comporta l’annullamento totale della copertura assicurativa, con danni interamente a carico del conducente.

Anche al di fuori delle strade F, i tratti non asfaltati sono molto frequenti, soprattutto lontano dalla Ring Road. Ghiaia, vento forte e fondo irregolare rendono facile danneggiare l’auto, anche senza incidenti evidenti.

I danni più comuni (sassi sul parabrezza, pneumatici forati o peggio squartati ne abbiamo trovati lungo la strada, ammaccature sottoscocca, portiere danneggiate dal vento, o acqua nei guadi) spesso non sono inclusi nella copertura base.

I costi di riparazione in Islanda sono molto elevati, perché ricambi e manodopera sono costosi e spesso devono essere importati: anche un danno apparentemente minore può tradursi in centinaia o migliaia di euro.

Per questo è essenziale valutare con attenzione sia il tipo di veicolo, le condizioni contrattuali, sia le coperture assicurative, evitando di sottovalutare questo aspetto dell’organizzazione del viaggio.

Pernottamenti: dove dormire in Islanda

Durante i mesi estivi, il turismo in Islanda è piuttosto intenso, soprattutto, lungo la Ring Road e nel sud dell’isola, area molto battuta da chi viaggia per 5–7 giorni

Anche in questo caso la parola chiave è prenotare con anticipo.

Dopo lunghe ricerche, abbiamo utilizzato principalmente Booking e Airbnb.

Entrambe le piattaforme offrono soluzioni per tutte le esigenze, ma nelle zone più turistiche la disponibilità tende a ridursi velocemente e i prezzi salgono. Avere un itinerario ben definito aiuta molto anche nella scelta degli alloggi.


Alternativa al pernottamento in strutture è il noleggio di veicoli camperizzati

Un’alternativa valida e spesso più economica ai pernottamenti in guesthouse o fattorie – che noi abbiamo utilizzato perché più convenienti rispetto agli hotel – è il noleggio di veicoli camperizzati.

In Islanda è possibile noleggiare piccoli furgoncini attrezzati, SUV con tenda sul tetto o camper veri e propri, una soluzione molto diffusa soprattutto nei mesi estivi. Questa formula consente di unire trasporto e alloggio, offrendo grande flessibilità lungo un itinerario on the road.

Il pernottamento è consentito esclusivamente all’interno di campeggi, aree autorizzate oppure su terreni privati con permesso esplicito del proprietario, ben distribuiti lungo la Ring Road e nelle principali zone turistiche. I campeggi islandesi sono generalmente semplici ma funzionali e mettono a disposizione servizi igienici comuni, acqua potabile, docce e, per i veicoli camperizzati, spesso anche allacciamento alla corrente elettrica.

Dal punto di vista economico, il campeggio rappresenta una delle soluzioni più convenienti per viaggiare in Islanda, permettendo di contenere i costi dell’alloggio senza rinunciare alla libertà di movimento e al contatto diretto con la natura.

Meteo islandese: imprevedibile!

Il meteo in Islanda è famoso per la sua imprevedibilità: sole, pioggia, vento e neve possono alternarsi più volte nella stessa giornata, anche nei mesi estivi. Non è raro partire con il cielo sereno e ritrovarsi dopo pochi chilometri sotto la pioggia o con forti raffiche di vento.

Uno degli aspetti più affascinanti di un viaggio estivo in Islanda è il sole di mezzanotte.
Da fine maggio a inizio agosto, il sole non tramonta mai completamente e le notti si trasformano in un lungo crepuscolo luminoso.

Il sole di mezzanotte regala una luce davvero unica, morbida e delicata. È una sorta di tramonto che si trasforma lentamente in alba, senza mai lasciare spazio al buio: il sole scende verso l’orizzonte, colora il cielo di sfumature calde e poi pastello, senza quasi che ci si accorge, ricomincia a risalire.

L’atmosfera è irreale e profondamente suggestiva, rendendo anche le ore notturne perfette per viaggiare, esplorare o fermarsi semplicemente a osservare.

Giugno e luglio sono considerati i mesi migliori per viaggiare in Islanda, soprattutto per un itinerario on the road. Offrono giornate miti, strade generalmente tutte aperte, ore lunghissime di luce, e grande libertà nella gestione dei tempi.

Viaggiare in Islanda durante l’inverno è affascinante, ma richiede attenzione, flessibilità e monitoraggio costante del meteo. Le condizioni possono cambiare rapidamente e influenzare in modo significativo la percorribilità delle strade.

A partire da settembre molte strade in Islanda iniziano a chiudere, in particolare le F-roads che attraversano gli altopiani interni, la cui apertura è limitata ai mesi estivi. Le chiusure non avvengono tutte nello stesso momento e dipendono fortemente dalle condizioni meteo: piogge, vento, allagamenti e le prime nevicate possono rendere alcune strade impraticabili anche molto presto.

APP utili per un viaggio in Islanda

Viaggiare in Islanda in autonomia significa essere informati in tempo reale. Meteo, strade e sicurezza possono cambiare rapidamente, anche in estate. Queste sono le app/siti che consideriamo fondamentali:

SafeTravel Iceland 👉 https://www.safetravel.is

È l’app ufficiale per la sicurezza in Islanda, utilizzabile tutto l’anno. La consigliamo perché:

 

🚨 fornisce allerte di sicurezza in tempo reale

maltempo intenso, vento forte

tempeste, allagamenti

valanghe

🌋 serve a monitorare il rischio vulcanico

attività sismica, possibili eruzioni

chiusure di aree e strade legate a eventi vulcanici
(un aspetto importante, perché in Islanda non è un evento raro)

🚧 permette di valutare le condizioni di viaggio

supporto per capire se alcune zone sono sicure

indicazioni utili anche per la percorribilità delle F‑roads

segnalazioni di aree da evitare

🧭 si può registrare il proprio itinerario di viaggio

funzione molto utile se si viaggia in zone remote

in caso di emergenza, i soccorsi sanno dove cercare

Road.is – sito ufficiale Amministr. Stradale e Costiera Islandese 👉 https://www.road.is

Utilizzato quotidianamente da residenti, autorità e operatori locali, è indispensabile per chi viaggia in auto o camper perché permette di:

🚦 Controllare in tempo reale quali strade sono aperte o chiuse

❄️ Verificare le condizioni del fondo stradale (asciutto, bagnato, ghiaccio, neve)

🏔️ Sapere se le F‑roads sono percorribili o interdette

📷 Consultare webcam stradali lungo i principali percorsi

⚠️ Ricevere avvisi su chiusure temporanee dovute a meteo, vento o allagamenti

 

In Islanda le condizioni delle strade possono cambiare rapidamente, anche in estate. Road.is consente di:

  • pianificare le tappe quotidiane
  • evitare deviazioni inutili o pericolose
  • adattare l’itinerario in base a meteo e sicurezza
Da controllare ogni mattina prima di partire, soprattutto da settembre in poi, quando molte strade interne e di montagna iniziano a chiudere, prevedere sempre di mantenere un itinerario flessibile.

Vedur.is – Icelandic Meteorological Office 👉 https://www.vedur.is

È il sito ufficiale dell’Ufficio Meteorologico Islandese.

È la fonte più affidabile per il meteo in Islanda ed è utilizzata quotidianamente anche da autorità, protezione civile e operatori locali.

Valigia ideale

Il principio fondamentale: strati e adattabilità. In Islanda  bisogna essere pronti ad aggiungere o togliere strati anche più volte nella stessa giornata.

Meglio avere uno strato in più nello zaino che dover rinunciare a una camminata.

Il vento è spesso più fastidioso delle basse temperature, e l’impermeabile serve sempre, anche col sole.

In estate è consigliabile scegliere l’abbigliamento in base alle attività che si prevede svolgere, tenendo conto della grande variabilità delle condizioni meteo.
Metti in valigia anche un costume e un piccolo asciugamano, ci sono tante piscine termali dove immergersi.

Blue backpack with trekking poles and map, ready for an adventure.

Passeggiate brevi e camminate panoramiche

Perfette per:

  • cascate facilmente accessibili
  • punti panoramici e sentieri ben battuti
  • soste frequenti durante un viaggio on the road

Cosa portare:

  • Maglia tecnica o in lana merino (traspirante e confortevole non rimane bagnata sulla pelle)
  • Pile leggero o felpa tecnica, facile da togliere e rimettere
  • Giacca impermeabile e antivento, sempre nello zaino
  • Pantaloni comodi, meglio se tecnici o elasticizzati
  • Scarpe da trekking basse, con buona aderenza
  • Calze tecniche, per evitare sfregamenti
  • Cappello e guanti leggeri, utili anche in estate
  • Zaino leggero con borraccia.
  • Occhiali da sole
  • Crema solare.

👉 Anche una camminata breve può diventare fredda o ventosa: meglio essere pronti senza appesantirsi.

Trekking più impegnativi

Per chi ama camminare un po’ di più.

 

Parti preparato:

  • Base layer confortevole (merino o sintetico di qualità con un cambio sempre nello zaino)
  • Pile più caldo o piumino leggero comprimibile
  • Guscio impermeabile di buona qualità, traspirante e leggero per non appesantire lo zaino
  • Pantaloni tecnici + sovrapantaloni impermeabili nello zaino
  • Scarponi da trekking impermeabili, con buona aderenza
  • Calze di ricambio
  • Guanti e cappello più protettivi
  • Piccolo kit personale (cerotti, farmaci abituali)
  • Zaino, con copri-zaino antipioggia, acqua, barrette energetiche
  • Occhiali da sole
  • Crema solare
  • Bastoncini da trekking, molto utili per: ridurre il carico su ginocchia e schiena. Aumentare l’equilibrio su pendenze, ghiaia o fango

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *